Comunque li ho rivisti, alla fine, i Subbi. Il 22 all’Arenile. E comunque è stato il concerto meglio andato di sempre (- non ce la faccio a dire “il migliore” perché i Muse…sapete…il S.Siro…non si tocca, però!)…Ho la bottiglia d’acqua di Boosta (che ha visto il mio striscione idiota) e sto ancora a rimuginare su quella scaletta perfetta. Dicesi davvero la perfezione (HANNO FATTO DENTRO I MIEI VUOTI! - Up patriots to arms - Mellow mood - L’errore…DOPO QUESTO POSSO MORIRE!).
Sto dimagrando a velocità stratosferiche e penso che tra un po’ mi troverò prosciugata; oggi ho comprato un vestitino corto (per i miei vecchi target) e uno smalto della Kiko che è praticamente la vita. Sto scrivendo come l’assatanata una storia originale e non so se vado in vacanza quest’anno. Forse si vira verso la Grecia, forse si sta a casa. Domani prendiamo la macchina e ci andiamo a fare un bagno qui in Campania (- in una zona decente, non vi preoccupate, non si rischia mutazioni genetiche!) e spero di abbronzarmi un po’; non mi stenderò come una lucertola, ovvio, o potrei divenire di un’elegantissima tonalità aragosta - e la fine del Samu proprio non la voglio fà. Oggi suonavano al S.Arsenio (Salerno) ma non ci sono potuta andare. Amen. Ciò mi ricollega ai Baustelle, ed è tutt’altra storia (- è difficile resistere al mercato, amore mio!). Oggi ho anche acquistato un lettore Mp3 color oro, molto tamarro ed abbastanza capiente (2 giga di alternative e prog, appaaaazzzzzzz!). Sto ancora pensando che questo smalto è la vita, che mia sorella ha fatto bene a non prendere Ninna Nanna di Palahniuk come “leggera lettura da spiaggia” perché in realtà il mio suggerimento era un sabotaggio. Vado a stagnare su Facebook come la maggior parte dei miei coetanei.
A bientot.